Patrick Swayze
Pubblicato da Turco su 7 Marzo 2008
Mia sorella mi ha da poco detto che Patrick Swayze ha il tumore al pancreas e gli restano cinque settimane di vita; non voglio fare pettegolezzi o scrivere cose banali, voglio riflettere su questo dramma che è il sapere quanto ti resta da vivere.
Ho appena letto che non è vera la notizia delle cinque settimane, però è vero il fatto che questo tumore non sia curabile; mi chiedo: io come avrei reagito e cosa avrei fatto di fronte ad una notizia del genere? La prima risposta che mi è venuta in mente è stata la tristezza totale e nonostante sia una persona solare credo che mi verrebbe, non so perchè, ho sempre detto che pure difronte alla malattia uno deve essere allegro ma forse il fatto che ormai non ci sia niente che i dottori possano fare mi intristisce e mi fa un po’ arrabbiare allo stesso tempo. Se lo avessero scoperto prima ’sto tumore ora sarebbe guarito?L’ uomo è dunque così limitato che non conta in quale ospedale ti operi?Di chi è la responsabilità che “non c’è niente da fare”?
Chissà come vive queste ore lui e i suoi parenti, chissà a cosa si pensa, boh è una situazione che ogni volta mi fa riflettere quella della morte perchè mi sconvolge le certezze; in 3-4 anni sono morte molte persone che conosco e ogni volta mi sono sentito perso e insicuro, adesso con Swayze non provo la stessa cosa dato che non ho affetto verso di lui però mi destabilizza pensare che può succedere a tutti; sembra una cosa così scontata ma non lo è affatto perchè si mettono in gioco le probabilità che ci sbattono in faccia la realtà che domani possiamo essere noi. Lungi da me dall’ essere pessimista, cerco solo di prendere coscienza di una cosa che l’uomo da secoli cerca di esorcizzare in qualche modo.
linda detto
Il dramma che sta vivendo Swayse, come molte altre persone…io lo vivo negli occhi delle persone tutti i giorni…il lavoro che ho scelto mi porta a conoscere la malattia da vicino, mi soffermo ad osservare le reazioni delle persone che li vengono a trovare in ospedale e devo ammettere che per quanto possa essere una situazione molto difficile, dove non si sa mai cosa poter fare o dire in queste situazioni, è davvero sbagliato farsi vedere con le lacrime agli occhi e con espressione disperata, non aiuta di certo, purtroppo non sono malattie curabili, è vero, regalare un sorriso o il proprio sostegno è l’unica cosa da fare…sembrerà assurdo, ma è così…ci sono persone che prendono coscienza del proprio stato di salute e del tempo che resta e devo dire che sono più forti di chi invece ha la salute ottima…cercano di fare le cose che hanno sempre voluto realizzare, il prima possibile, finchè possono, ho visto situazioni in cui un ragazzo di 15 anni dava sostegno al proprio padre…questo ragazzo non supererà l’estate eppure è sempre sorridente e ironizza su se stesso…è doloroso, ma ad un certo punto bisogna smettere di essere egoisti, perchè è chi ci lascia a stare più male di ogni altro e non noi che lo stiamo perdendo…noi continueremo a respirare, a ridere, a parlare…loro invece…solo nei nostri ricordi…