Flusso di (in)Coscienza

Una mente in digitale

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Islam, il bambino terrorista

Pubblicato da Turco su 17 Aprile 2008

Tratto da La Repubblica di Anais Ginori

PARIGI – Il piccolo Islam ha perso ancor prima di cominciare. E’ un bimbo di nove anni appena che è stato eliminato dal suo gioco a premi televisivo preferito, una trasmissione del canale satellitare per ragazzi, senza neanche poter entrare in gara. Colpa di quel suo nome, Islam. “Dovremmo trovare qualcosa di più neutro, che ne dici di Mohammed?” gli ha suggerito una delle selezionatrici. “Chiamarsi Islam, è come una ragazza che viene in tv con il velo”. Un’altra persona della produzione televisiva gli avrebbe fatto notare che l’Islam in Francia non è una religione amata.


Uno choc per il bambino, che se n’è tornato a casa piangendo. “Sono rimasto di stucco, non sapevo neanche come consolarlo” ricorda il padre Billel. La mamma Farah, ha pianto anche lei. “Ci scambiano per terroristi soltanto perché abbiamo un nome arabo”. Dopo le lacrime, la rabbia. I genitori di Islam, che vivono nella banlieue parigina di Colombes, hanno deciso di raccontare tutto e sporgere denuncia per discriminazione.
Il gioco a premi “In ze boite” è uno dei più popolari.

“Se Islam non ha partecipato non è a causa del suo nome. Non c’erano abbastanza posti disponibili”, è stata la replica di Angels Productions, che ha in appalto il programma. Ma Arnaud Lagardère, magnate dei media francesi ed editore di Gulli, il canale tv sotto accusa, ha personalmente telefonato alla famiglia Alaouchiche e ha promesso un’indagine interna.


Proprio in questi giorni, l’authority per il settore audiovisivo ha sottolineato il ritardo nella promozione della “diversità” all’interno dei programmi tv. Il peso di nomi con assonanze arabe o straniere è un problema anche in altri settori. Chiamarsi per esempio Mohammed diminuisce le probabilità di essere chiamati per un colloquio di lavoro. E per prevenire episodi di discriminazione, molte imprese incoraggiano i disoccupati a inviare curriculum anonimi.

“Sono triste, non ho capito cosa ho sbagliato” dice adesso Islam. Il bambino, raccontano i genitori, ha perso fiducia in se stesso, prova vergogna. Ha deciso che non vuole più iscriversi al corso di basket e, ovviamente, non accende più la tv all’ora di cena. “A scuola mi hanno preso per un mitomane, avevo giurato ai miei amici che sarei apparso alla televisione”. Almeno adesso le televisioni lo vengono a trovare. Per fargli raccontare la sua brutta storia, non più per farlo giocare.

È vero che i francesi se la tirano e sono dei cazzoni ma perchè sentirsi superiori agli italiani quando per primi fanno una stronzata simile? Hanno un sacco di scuole per musulmani, che cavolo si lamentano a fare?!Se veramente gli stavano sul cavolo non le aprivano, ’sto ragazzino prima è stato trattato come un criminale e poi osannato da chi lo aveva diffamato! Complimenti! Questa sarebbe civiltà?preferisco mille volte le tribù indigene.

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I dieci legisla…ehm..comandamenti

Pubblicato da Turco su 8 Marzo 2008

Preso da: http://vincenzobarbagallo.wordpress.com/2008/03/08/io-voto-libero/

1. IL VOTO E’ MIO,
non debbo cederlo a nessuno, debbo usarlo con grande senso di responsabilità: dalla mia scelta dipende il futuro dell’Italia e della nostra terra. Il voto non si promette, a chi me lo chiede avrò il coraggio di dire che voterò secondo coscienza. Se non sono capace o non sono libero di dichiararlo apertamente, comunque MI IMPEGNO A NON MANTENERE LE PROMESSE FATTE: nel segreto della cabina elettorale, dove nessuno mi può vedere e controllare, voterò secondo coscienza!
2. MI INFORMERO’ SUI CANDIDATI E I SUI PARTITI
* Non mi accontenterò del sentito dire, né della presentazione di chi mi chiede il voto. Mi informerò bene su tutti i candidati, prendendomi del tempo per farlo con cura: userò internet, comprerò riviste e quotidiani di opposte idee politiche, ascolterò persone ben informate, possibilmente con posizioni differenti.
* Cercherò di capire quanto ciascun candidato sia competente ed abbia la necessaria esperienza; non mi affiderò a persone incapaci, che parlano per slogan, che denigrano i competitori, che non hanno un programma serio, che fanno promesse miracolose senza spiegare bene come risolvere i problemi. Non mi fiderò di coloro che vogliono accontentare tutti allo stesso tempo, senza intaccare alcun interesse o potere.
* Mi informerò su quanto ha già fatto il candidato durante le sue precedenti esperienze politiche, cosa ha combinato, cosa ha votato, su cosa è stato d’accordo e su cosa è stato contrario. Mi informerò quante volte ha cambiato partito o colore politico e sopratutto perché, se per motivi seri e convincenti o solo per tattiche di potere. Mi informerò sul suo luogo e stile di vita, sul suo lavoro attuale o precedente; cercherò di capire se è titolare o azionista di qualche impresa e se questa ha interessi in attività statali o delle amministrazioni pubbliche; cercherò di capire di quale associazione, club, corporazione o movimento fa parte, chi sono i suoi riferimenti e i suoi sostenitori.
3. NON FARO’ CAMPAGNA ELETTORALE A NESSUNO
senza avere la certezza di aver reperito TUTTE le informazioni necessarie sul candidato e averle confrontate con quelle dei suoi competitori, senza essere pienamente convinto che sia migliore degli altri per il bene della nostra terra e dell’Italia.
4. NON DARO’ IL MIO VOTO A NESSUNO IN CAMBIO DI FAVORI, PROMESSE O PICCOLE CORTESIE
* perché spesso ciò che ho ricevuto come favore (cure mediche, lavoro, certificati, pensioni, autorizzazioni, ecc.) mi spettava di diritto, oppure, al contrario, non mi toccava affatto e dunque commetterei un secondo errore ripagandolo col voto;
* perché nella maggior parte dei casi le promesse di favori non verranno mantenute: è impossibile farlo con tutti!
* perché se anche ricevessi un piccolo vantaggio e il nostro paese andasse a rotoli, pagherei caro quanto ho ricevuto e sopratutto lo pagherebbero caro i nostri figli, a cui dobbiamo sempre pensare mentre esprimiamo il nostro voto.
* A medici o funzionari pubblici che dovessero chiedermi il voto sulla base dei servizi resi attraverso il proprio lavoro, ricorderò che ciò che hanno fatto è solo il proprio dovere e che siamo noi, i cittadini, i loro datori di lavoro!
* Non venderò il mio voto in cambio di piccoli aiuti: sono inganni se non vengono garantiti servizi sociali, assistenza agli anziani, trasporti pubblici ecc.
5. NON VOTERO’ CHI HA SUBITO CONDANNE,
ha commesso reati o pesanti illeciti amministrativi. Avrò cura di capire se il candidato è stato inquisito o indagato e per quali motivi. Cercherò di capire chi è che lo appoggia, chi sono i suoi sostenitori o i suoi “grandi elettori”.
6. NON VOTERO’ CHI è VOTATO DAI MAFIOSI,
in quanto sarà sicuramente da essi condizionato, sarà costretto a rappresentarli o comunque fare i loro interessi, non proteggerà né la gente e né le comunità locali dalla mafia, probabilmente garantirà la loro impunità, porterà alla rovina la nostra terra e inquinerà l’intera politica italiana.
7. NON VOTERO’ CHI HA SPRECATO I SOLDI PUBBLICI,
chi ha consumato masse enormi di denaro, fondi europei, le nostre tasse faticosamente pagate, senza alcun risultato visibile per le comunità locali. Darò invece fiducia a chi ha dimostrato con poco di aver ottenuto molto, risparmiando ed ottenendo risultati per tutti, non solo per alcuni.
8. NON SEGUIRO’ LE INDICAZIONI DELLA MIA FAMIGLIA
Il voto è personale. Non confondiamo l’affetto che ci lega con il dovere civico del voto. Ognuno in famiglia può votare per conto proprio e avere idee diverse, secondo coscienza. Non si vota un parente solo in quanto tale. Si vota una persona per le sue competenze e la sua correttezza: la parentela, da sola, non è un buon criterio di scelta. Altrimenti, potrebbero essere i più votati quelli che hanno famiglia numerosa, non chi sa meglio amministrare la comunità, e le conseguenze negative ricadrebbero sull’intera collettività.
9. FIDUCIA AI GIOVANI E ALLE DONNE:
da solo non è un criterio di scelta, però occhio all’anzianità di servizio: diamo fiducia al ricambio intergenerazionale, ai giovani, e sopratutto alle donne, meno condizionate dalla mafia, dalle massonerie deviate e dai poteri forti.
10. VOTA SEMPRE, COMUNQUE,
e fai votare, anche se non trovi il candidato ideale. è difficile, lo sappiamo, ma se non reputiamo nessuno veramente degno del nostro voto, scegliamo il male minore, ma comunque votiamo; se non lo facessimo favoriremmo solo i peggiori candidati! E al peggio potrebbe non esserci limite.

Queste sono le dieci regole auree da seguire priam di andare a votare, non accontentiamoci del solito dibattito fra ragazzini dove “io so mejo de te perchè c’ho più capelli-si ma io so mejo perchè c’ho più cartelloni-e a me do’ mettete che ce l’ho più lungo?”; è importante votare perchè ci permette di cambiare realmente un paese; adesso che ci sono 45.678 candidati premier abbiamo la possibilità di scegliere realmente chi mandare al governo, non accontentiamoci delle stupide campagne elettorali; tutti usiamo internet  e tutti possiamo informarci su tutto (dopo aver visto le info riguardanti Uomini&Donne e i Tokio Hotel :) ).

L’informarsi richiede tempo e fatica però credo che è meglio “sprecare” cinque minuti della propria vita ad informarsi piuttosto che essere puniti con cinque anni di mal governo.

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Lettori esponenziali: metodo scientifico

Pubblicato da Turco su 6 Marzo 2008

SE:

nei tags scrivo delle cazzate

ALLORA:

avrò più lettori?

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