Tutti abbiamo bisogno di distrarci, anche io mentre scrivo mi distraggo, anche se tecnicamente la mia è mancanza d’attenzione; comunque senza iniziare quel circolo vizioso dei campi semantici torno alla distrazione e mi concentro li, anche se è un po’ un ossimoro.
Come dicevo tutti hanno bisogno di distrarsi, soprattutto se si è pieni di impegni e si vive a “fatica” la propria posizione nel mondo, la distrazione spesso coincide con attività che ” non fanno pensare” allora si guarda la TV con le donne nude, la gente che salta per aria e altre amenità simili; non sto facendo del moralismo bigotto, sto facendo piuttosto un’analisi attenta (e morale che non ma mai male) della cacca che si è disposti a prendersi pur di “rialssarsi”.
Si confonde un momento sacro della persona, lo stare da soli con se stessi lasciando il mondo fuori, con uno spegnersi totalmente (volontà inclusa) e farsi sparare addosso migliaia di informazioni senza badare se sono buone o meno…d’altronde l’iportante è RILASSARSI.
Ognuno ha il suo modo di stare con se stesso e rilassarsi, c’è chi esce con gli amici, chi ascolta un disco, chi legge ecc quindi non bisogna necessariamente fare attività intellettuali (lungi da me l’innalzare solamente le cose colte), l’importante è che non ci si debba distrarre per forza, se uno forzatamente si vuole distrarre o comunque divertire, viene da se che c’è un’ansia da prestazione dietro la forzatura (in parole povere, pensi più a doverti divertire che a divertirti), quest’ansia fa si che accetti tutto in nome del lasciarti andare.
L’idea per questo post mi è presa leggendo uno dei commenti che mi è arrivato su uno dei miei video su YouTube, nel video si vede il mio schermo sul quale digito delle parole stupide, un video fatto in un momento di pausa dallo studio, la tizia in questione mi ha scritto “fa schifo” o una cosa del genere, e questo, credo, che l’abbia fatto perchè oramai tutti cercano modelli di divertimento e distrazione standardizzati, su YouTube va per la maggiore Willwoosh o Lamentecontora? Allora tutti i video su YouTube devono seguire i modi di fare dei ragazzi appena citati. Se interessa la fien della storiella le ho risposto che non l’ho caricato con lo scopo di far divertire e che c’è gente che ha il coraggio di caricare cagate pur di imitare il proprio idolo.
Scusate se nella prima parte sono un po’ “‘o professore” ma dato che faccio l’università devo tirarmela un po’ e inseguire il clichet dell’ intellettuale con un registro alto.
